GLOSSARIO · 59 VOCI

Le parole della vela, senza mistero.

Le parole che sentirà alla consegna della barca e in navigazione, spiegate in breve, con quello che ciascuna cambia concretamente in crociera.

Alla consegna della barca sentirà una ventina di parole che nessuno le spiegherà: il tecnico della base dà per scontato che le conosca. Questo glossario le raccoglie e, per ciascuna, dice cosa cambia davvero in navigazione, non solo cosa significa.

Non serve impararle a memoria. Serve riconoscerle quando arrivano, e sapere quali sono quelle su cui non si improvvisa.

59 voci · 6 famiglie

Formule di noleggio 6

Bareboat

Noleggio della barca senza equipaggio: la conduzione, la rotta e la responsabilità sono dell'equipaggio che la prende in consegna.

Richiede un titolo abilitativo valido e, quasi sempre, un curriculum di navigazione che la base nautica valuta prima di consegnare le chiavi.

Skippered

Noleggio della stessa barca con uno skipper professionista a bordo per tutta la durata.

Nessun titolo richiesto agli ospiti. Lo skipper occupa di norma una cuccetta, quindi toglie un posto letto al gruppo.

Cabin charter

Prenotazione di una singola cabina su una barca condivisa con altri ospiti, con equipaggio incluso.

Il prezzo è per persona e non per barca: il confronto con le altre formule si fa moltiplicando per il numero di partecipanti.

Flottiglia

Gruppo di barche che percorre lo stesso itinerario, ciascuna condotta dal proprio equipaggio, con una barca guida che apre la rotta.

Formula intermedia: conserva l'autonomia a bordo e toglie la solitudine sulle decisioni di rotta e di ormeggio.

Charter

Contratto di noleggio di un'imbarcazione da diporto, con o senza equipaggio.

Il termine da solo non dice se lo skipper è incluso: chieda sempre quale formula copre il preventivo.

Transit log

Documento di bordo richiesto in alcuni Paesi all'ingresso con un'imbarcazione da diporto, con elenco dell'equipaggio.

Da verificare presso l'autorità marittima del Paese di destinazione prima di partire per una rotta estera.

La barca 14

Monoscafo

Barca a scafo singolo, con chiglia zavorrata che le permette di raddrizzarsi dopo uno sbandamento.

Naviga meglio di bolina, costa meno del catamarano e trova posto in qualsiasi porto.

Catamarano

Imbarcazione a due scafi paralleli uniti da una struttura centrale.

Più spazio e più stabilità in rada, ma noleggio più caro e tariffe di ormeggio maggiorate: occupa il fronte banchina di due barche.

Scafo

Il corpo galleggiante della barca, dalla prua alla poppa.

La sua lunghezza determina quasi tutto: tariffa di noleggio, costo dell'ormeggio, equipaggio necessario.

Chiglia

Appendice zavorrata sotto lo scafo che contrasta lo scarroccio e raddrizza la barca.

La sua profondità è il pescaggio: il dato da confrontare con i fondali dei porti che vuole toccare.

Deriva

Pinna mobile che svolge la funzione della chiglia su barche piccole o a pescaggio variabile.

Una barca a deriva mobile entra in acque basse dove una chiglia fissa non passa.

Pescaggio

Distanza tra la linea di galleggiamento e il punto più basso della chiglia.

Il numero da avere in testa prima di entrare in un porto poco profondo o di ancorare sottocosta.

Dislocamento

Peso dell'acqua spostata dalla barca, cioè in pratica il suo peso.

Una barca pesante è più comoda con onda formata, una leggera è più reattiva con vento debole.

Prua

La parte anteriore della barca.

« A prua » indica tutto ciò che sta davanti: l'ancora, il gavone delle cime, la vela di prua.

Poppa

La parte posteriore della barca.

In Mediterraneo si ormeggia quasi sempre di poppa alla banchina, con l'ancora o una trappa a prua.

Dritta e sinistra

I lati destro e sinistro della barca guardando verso prua.

Si usano al posto di destra e sinistra perché non dipendono da come è girato chi parla.

Pozzetto

Lo spazio scoperto dove si trovano il timone e le manovre, e dove l'equipaggio passa la giornata.

La sua dimensione conta più dei posti letto per una crociera in gruppo.

Quadrato

Il locale interno principale, con tavolo e divani.

Su molte barche si trasforma in posto letto: da contare a parte quando si valuta la capacità reale.

Cuccetta

Il posto letto a bordo.

Una barca dichiarata per otto è comoda per sei: tolga una cabina dal conto teorico.

Tender

Piccola imbarcazione di servizio, spesso un gommone, per raggiungere terra dalla rada.

Il motore fuoribordo è quasi sempre un extra a pagamento, da chiedere prima del check-in.

Vele e attrezzatura 11

Randa

La vela principale, inferita sull'albero e sul boma.

È la vela che si riduce per prima quando il vento rinforza.

Fiocco

La vela di prua di dimensioni contenute.

Con vento sostenuto sostituisce il genoa e rende la barca più equilibrata.

Genoa

Vela di prua ampia, che si sovrappone alla randa.

Rende molto con vento leggero, diventa difficile da gestire quando rinforza.

Gennaker

Vela leggera da andature portanti, a metà tra il genoa e lo spinnaker.

Spesso proposta come extra a noleggio: riservata a equipaggi che sanno usarla.

Spinnaker

Vela leggera e molto ampia per le andature in poppa.

Non è una vela da prima crociera: richiede manovre coordinate e attenzione costante.

Boma

Il tubo orizzontale che tiene il bordo inferiore della randa.

La strambata lo fa passare da un lato all'altro: la manovra in cui ci si fa male più spesso a bordo.

Albero

La struttura verticale che sostiene le vele.

L'altezza in acqua conta per i ponti e per alcune rotte interne.

Terzarolo

Riduzione della superficie della randa, eseguita prendendo una « mano di terzaroli ».

Si prende prima che serva, mai dopo: è la regola che distingue un equipaggio tranquillo da uno affaticato.

Drizza

Cima che issa una vela lungo l'albero.

Se una drizza si impiglia in testa d'albero, la giornata cambia programma.

Scotta

Cima che regola l'apertura di una vela.

Le scotte lavorano sotto carico: si maneggiano sempre con un giro sul winch, mai a mani nude.

Winch

Verricello che moltiplica la forza applicata a una cima.

Serve a regolare le vele senza forza bruta: la tecnica conta più del fisico.

Andature e manovre 10

Bolina

Andatura con il vento che arriva da davanti, il più vicino possibile alla prua.

L'andatura più bagnata e più sbandata: quella che mette alla prova un equipaggio alle prime armi.

Traverso

Andatura con il vento perpendicolare alla barca.

In genere la più veloce e la più confortevole: l'andatura che rende una giornata di navigazione piacevole.

Lasco

Andatura con il vento che arriva da dietro il traverso.

Barca stabile e poco sbandata: l'andatura ideale per un trasferimento lungo.

Poppa (andatura)

Andatura con il vento che spinge da dietro.

Sembra tranquilla ma nasconde il rischio della strambata involontaria: attenzione al boma.

Virata

Manovra che porta la prua a passare attraverso il vento per cambiare mura.

La manovra di base: si prepara annunciandola all'equipaggio, non si improvvisa.

Strambata

Manovra che porta la poppa a passare attraverso il vento.

Il boma attraversa la barca a velocità: la manovra da controllare con più cura, soprattutto con vento sostenuto.

Sopravvento e sottovento

Il lato da cui arriva il vento e quello opposto.

Un ancoraggio « sottovento a una costa » è riparato; a vento girato non lo è più.

Scarroccio

Lo spostamento laterale della barca causato dal vento.

Va messo nel conto quando si punta un passaggio stretto: non si arriva dove si punta.

Nodo

Unità di velocità pari a un miglio nautico all'ora.

Le previsioni di vento si leggono in nodi: 20 nodi sono già una giornata impegnativa per un equipaggio poco allenato.

Miglio nautico

Unità di distanza in mare, pari a 1 852 metri.

Le tappe si misurano in miglia: una giornata comoda in crociera si aggira sulle 20-30 miglia.

Ormeggio e ancoraggio 9

Ormeggio

L'insieme delle manovre e delle attrezzature che tengono la barca ferma in porto.

In alta stagione il posto in banchina si prenota: è il vincolo che condiziona la rotta più del vento.

Banchina

La struttura del porto a cui la barca si affianca o si accosta di poppa.

Il posto in banchina si paga a notte e cresce con la lunghezza della barca.

Rada

Specchio d'acqua riparato dove si sosta all'ancora, fuori dal porto.

Alternare banchina e rada è la leva più efficace sul budget di una settimana.

Gavitello

Boa di ormeggio a cui la barca si lega, in alternativa all'ancora.

Costa meno di un posto in porto e protegge i fondali: in alcune aree marine protette è obbligatorio.

Ancora

L'attrezzatura che tiene la barca ferma sul fondale.

La tenuta dipende dal fondale e dalla lunghezza di catena filata: sabbia tiene, posidonia e roccia molto meno.

Catena

Il collegamento tra l'ancora e la barca.

Si fila in proporzione alla profondità: poca catena è la causa più comune di un'ancora che ara.

Cima

Qualsiasi corda usata a bordo.

A bordo non si dice « corda »: ogni cima ha un nome e una funzione.

Parabordo

Cuscinetto che protegge lo scafo dal contatto con banchina o altre barche.

Si sistemano prima di entrare in porto, non mentre si sta accostando.

Trappa

Cima fissata a un corpo morto sul fondale, usata a prua nell'ormeggio di poppa.

Si recupera con le mani da un galleggiante o dalla banchina: guanti consigliati, è sempre sporca.

Meteo e sicurezza 9

Maestrale

Vento da nord-ovest, dominante nel Tirreno e in Sardegna.

Può rinforzare in poche ore, e nelle Bocche di Bonifacio accelera in modo notevole.

Scirocco

Vento caldo e umido da sud-est.

Cambia la direzione da cui arriva il mare: il ridosso di stamattina può non esserlo più stasera.

Meltemi

Vento settentrionale secco dell'Egeo, presente da maggio a settembre.

Nel cuore dell'estate impone la rotta nelle Cicladi e può bloccare un equipaggio in porto per giorni.

Bonaccia

Assenza di vento.

Non è una giornata persa ma una giornata a motore: il carburante è a suo carico.

Groppo

Rinforzo di vento improvviso e localizzato, spesso legato a un temporale.

Arriva in pochi minuti: la randa si riduce quando si vede la nuvola, non quando arriva il vento.

Bollettino meteomarino

La previsione ufficiale per la navigazione, diffusa dalle autorità competenti.

È la fonte su cui si decide di salpare: nessuna tendenza stagionale la sostituisce.

VHF

Radio di bordo per le comunicazioni con i porti e le autorità marittime.

Il canale del porto va chiesto in anticipo; il canale 16 resta quello di chiamata e soccorso.

Uomo a mare

La manovra di recupero di una persona caduta in acqua.

Si prova a freddo, in condizioni tranquille, prima di averne bisogno davvero.

Patente nautica

Il titolo abilitativo alla conduzione richiesto dalla normativa in determinati casi.

Requisiti e limiti sono materia della Capitaneria di Porto e della Motorizzazione Civile: è lì che vanno verificati.

Definizioni e note pratiche: redazione di Vento in Poppa, agosto 2026. Per tutto ciò che riguarda titoli abilitativi, limiti di navigazione e dotazioni obbligatorie, la fonte vincolante resta la Capitaneria di Porto o la Motorizzazione Civile competente.

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