DOSSIER · PATENTE & CORSI
La patente apre il noleggio, non lo garantisce.
Il titolo è la condizione di legge per condurre. L'autonomia in mare è un'altra cosa, e le basi nautiche la valutano a parte. Ecco come si ottiene il primo e come si costruisce la seconda.
Chi prende la patente nautica per noleggiare scopre spesso una seconda soglia, quella della base nautica, che oltre al titolo chiede un curriculum di navigazione. Sono due requisiti distinti e conviene affrontarli sapendo che esistono entrambi.
Tutto quello che segue è un orientamento pratico, costruito sull'esperienza di chi accompagna equipaggi in mare. Requisiti, soglie, limiti di navigazione e documenti sono materia della Capitaneria di Porto e della Motorizzazione Civile competenti per territorio, e vanno verificati lì alla data in cui legge questa pagina, perché le regole cambiano nel tempo.
Quale titolo serve, e quando serve davvero
La distinzione principale è tra il titolo entro le 12 miglia dalla costa e quello senza limiti. Il primo copre la quasi totalità delle crociere costiere italiane, arcipelaghi vicini a terra compresi, ed è quello che serve alla grande maggioranza di chi noleggia. Il secondo apre le traversate lunghe e i passaggi verso altri Paesi, con un programma teorico più ampio su carteggio, navigazione stimata e meteorologia.
L'obbligo del titolo non dipende solo dalla distanza dalla costa: entrano in gioco anche la potenza del motore e il tipo di mezzo condotto. Le soglie esatte le verifichi presso la Motorizzazione Civile o la Capitaneria di Porto prima di iscriversi a un corso, perché è su quel dato che si decide quale titolo preparare.
Verifichi quale titolo serve alla sua navigazione
Il percorso, dalla scuola all'esame
Il percorso tipico passa da una scuola nautica che prepara alla parte teorica e organizza le ore di pratica, seguita da una prova d'esame articolata in teoria e prova pratica in mare. La visita medica precede l'iscrizione all'esame.
La parte teorica è quella che spaventa e quella che si supera con il metodo. Il carteggio, cioè il lavoro sulla carta nautica, si impara facendo esercizi, non leggendoli. Chi arriva all'esame avendo tracciato una ventina di rotte a mano lo affronta con una tranquillità che il ripasso mnemonico non dà.
La prova pratica valuta manovre di ormeggio, uomo a mare e condotta in sicurezza. È qui che si vede chi ha fatto ore vere in mare e chi ne ha fatte quattro il pomeriggio prima. Chieda alla scuola quante ore di pratica sono comprese nel prezzo, e su che tipo di imbarcazione.
Le voci di costo, comprese quelle che nessuno annuncia
Il prezzo esposto da una scuola nautica copre di norma la preparazione teorica e un pacchetto di ore pratiche. Attorno a quel prezzo gravitano altre voci che vale la pena farsi elencare prima di firmare.
- La visita medica, con costo che varia secondo la struttura che la rilascia.
- Le marche da bollo e i diritti amministrativi per l'iscrizione all'esame.
- Le ore di pratica aggiuntive, se il pacchetto base non basta, con tariffa oraria da farsi indicare in anticipo.
- L'eventuale seconda sessione d'esame in caso di esito negativo, che alcune scuole comprendono e altre no.
- Il materiale didattico, carte nautiche ed esercizi compresi.
Chieda un preventivo con tutte le voci separate. Una scuola che dà un prezzo unico senza dettaglio le sta nascondendo dove finiranno i suoi soldi in più.
Dopo il titolo, quello che chiede il noleggiatore
Ottenuto il titolo, la base nautica che le consegna un bareboat vuole sapere altro: quante crociere ha fatto, in che ruolo, su che taglie di barca, in quali zone. Alcune chiedono un curriculum scritto, altre fanno una prova di uscita dal porto prima di lasciarla partire.
Non gonfi quel curriculum. Una base seria valuta se lei riporterà indietro la barca, e un equipaggio sopravvalutato è un problema in mare molto prima di essere un problema contrattuale. Se l'esperienza non c'è ancora, una settimana in flottiglia o con skipper la costruisce e vale più di qualunque autocertificazione.
Come costruire l'esperienza che manca
Navigare all'estero con un titolo italiano
I titoli italiani sono generalmente riconosciuti nei Paesi dell'area mediterranea, ma le condizioni cambiano da Stato a Stato e nel tempo, e alcune destinazioni chiedono documentazione aggiuntiva a bordo. Verifichi presso l'autorità marittima del Paese di destinazione prima della partenza e si faccia confermare per iscritto dalla base nautica quali documenti pretende alla consegna.
Nessuna informazione letta su un sito, incluso questo, sostituisce quella dell'autorità competente. Su un punto normativo che decide se può o non può salpare, la fonte ufficiale è l'unica che conta.
Da leggere poi
Gli approfondimenti che completano questo dossier, sul blog.
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- Patente nautica senza limiti, differenze e costi
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Se deve ricordare una cosa sola, verifichi presso la Capitaneria di Porto o la Motorizzazione quale titolo copre esattamente la navigazione che ha in mente, prima di pagare l'iscrizione a un corso.