Chi guarda Giovanni Soldini soltanto come un campione di regate perde il punto centrale della sua storia. La sua carriera mostra un modo preciso di intendere la vela, dove la velocità conta ma non basta, e dove il mare resta la priorità della vita anche quando entrano in gioco sponsor, tecnologia e record.
In breve
- Giovanni Soldini compie 60 anni il 16 maggio 2026 e celebra 35 anni di attività nella vela oceanica.
- La sua esperienza comprende due giri del mondo in solitario, oltre quaranta traversate oceaniche e una vittoria nell’Around Alone 1998-1999.
- Ha portato innovazione su Open 60, Class40, trimarani MOD70 e progetti a foil, senza separare la prestazione dalla ricerca sul mare.
- Il progetto AroundTheBlue ha dato alla navigazione un ruolo scientifico, con raccolta di dati utili per studiare CO2 e salute degli oceani.
- Il 23 maggio 2026 Soldini è atteso a Marina Cala de’ Medici per la cerimonia del Velista dell’Anno.
Giovanni Soldini e il mare come priorità della vita
Giovanni Soldini è nato a Milano il 16 maggio 1966 e nel maggio 2026 compie 60 anni. Il dato anagrafico conta fino a un certo punto, perché la sua biografia nautica è cominciata molto prima della notorietà televisiva: a 16 anni affrontò la prima traversata atlantica a vela, un passaggio che spiega perché il mare non sia mai stato per lui un fondale decorativo o un semplice campo sportivo.
Da ragazzo trascorse un periodo a Cuba, a Cayo Largo, vicino alla famiglia Malingri, che negli anni Ottanta gestiva una base velica. In quel contesto partecipò a trasferimenti su rotte lunghe, imparando che una barca non è soltanto un mezzo per arrivare in porto. È una casa mobile, una macchina esposta al meteo e un luogo dove la libertà dipende dalla preparazione dell’equipaggio, dalle scorte e dalla capacità di prendere decisioni prima che il vento aumenti.
Questa origine pratica distingue Soldini da un racconto superficiale dell’avventura. La vela oceanica non concede scorciatoie. In una traversata, una scelta apparentemente minima sul momento della partenza, sull’assetto delle vele o sulla rotta può condizionare giorni di navigazione. Chi ha provato anche una crociera di sette giorni alle Eolie o in Grecia lo capisce in scala ridotta: il mare cambia, il programma cambia con lui, e il rispetto delle condizioni viene prima delle fotografie o dell’itinerario ideale.
Per un adulto che sta valutando una prima esperienza in barca, questo è un messaggio concreto. La libertà non coincide con l’assenza di regole. Se Lei noleggia una barca con skipper, lo skipper professionista aggiunge indicativamente 150-200 euro al giorno, oltre a vitto e quota di cambusa; in cambio, gestisce manovre, meteo, porti e sicurezza della condotta. Un bareboat per quattro persone può costare 1.400-1.800 euro a settimana in alta stagione, carburante escluso, ma richiede autonomia reale e non soltanto una patente nautica ottenuta anni prima.
La carriera di Soldini è quindi utile anche a chi non farà mai una regata transoceanica. Mostra che la passione per la navigazione nasce dalla curiosità, ma resta credibile soltanto quando viene accompagnata da metodo. Il mare può dare spazio, silenzio e senso di avventura, ma non si lascia governare da chi lo considera un accessorio della vacanza.
La sua priorità è rimasta il rapporto con l’oceano persino nei momenti in cui avrebbe potuto scegliere strade più lineari o più comode dal punto di vista professionale. Questo atteggiamento emerge anche nel recente distacco dal progetto Hypersail Ferrari, raccontato dalla stampa nautica come una scelta sofferta. Il prototipo da 100 piedi resta legato al suo contributo tecnico, ma il suo percorso conferma una cosa: la velocità di una barca non ha valore se interrompe il rapporto di fiducia tra marinaio, mezzo e ambiente.
Dalle prime regate oceaniche alla carriera di Giovanni Soldini
La carriera professionale di Giovanni Soldini entra nella vela oceanica nel 1991, quando partecipa alla La Boule-Dakar con l’Open 50 Looping. Era una barca usata, progettata da Jean Berret, e portava sulle fiancate una scritta che oggi sembra semplice ma allora era una dichiarazione di metodo: “Sponsor Wanted”. Soldini cercava finanziatori rendendo visibile la sua ambizione, mentre la comunicazione delle regate d’altura italiane restava ancora molto distante dai linguaggi diretti delle grandi campagne internazionali.
Nel 1992 affrontò la Ostar, la storica transatlantica in solitario da Plymouth a Newport, nel Rhode Island. Durante la Québec-Saint Malo dello stesso anno, Looping perse la chiglia, si capovolse e l’equipaggio venne recuperato da una nave cargo. Non è un episodio romantico. È un promemoria netto per chi crede che la vela premi sempre l’audacia: una barca può avere un’avaria grave anche con marinai preparati, e la sopravvivenza dipende dalla qualità delle procedure, dei mezzi di soccorso e delle comunicazioni disponibili.
Quando Lei parte per una crociera, la scala è diversa ma la logica resta la stessa. Prima della firma di un contratto di charter, controlli l’anno di costruzione o refit, il funzionamento di zattera, giubbotti, VHF, pompa di sentina e motore fuoribordo. Il deposito cauzionale non sostituisce una verifica tecnica. Per una settimana in flottiglia, il prezzo pubblicizzato copre spesso barca e coordinamento della flotta, ma esclude carburante, ormeggi, cambusa, eventuale pulizia finale e deposito: sono voci che possono aggiungere 350-700 euro per equipaggio, secondo porto, consumi e stagione.
La fase successiva della carriera di Soldini fu segnata dall’Open 50 Stupefacente, costruito nel 1993 presso la comunità Saman di Latina. Non era un progetto pensato soltanto per correre. Coinvolgeva persone in un percorso di recupero e trasformava la costruzione della barca in esperienza condivisa, prima del BOC Challenge 1994-1995. Il mare, in questo caso, non era soltanto la sede di una competizione ma uno spazio di responsabilità e di lavoro concreto.
La vicenda di Stupefacente racconta anche l’abilità comunicativa del navigatore. Al varo di Porto Lotti, nel 1994, Soldini fece applicare il marchio Kodak pur senza un contratto definitivo, confidando nell’esposizione mediatica della Roma per Due e del giro del mondo imminente. La scelta fu rischiosa, ma contribuì a trasformare l’interesse dell’azienda in una sponsorizzazione. Chi desidera conoscere quel tratto di costa e il ruolo del porto nella cultura velica può leggere un approfondimento su Porto Lotti e la sua storia nautica.
La sponsorizzazione Telecom Italia permise poi di migliorare l’imbarcazione, con interventi come la sostituzione dell’albero in alluminio con uno in carbonio. Nel 1996 arrivò la vittoria alla Ostar. Non fu un salto casuale. Era il risultato di anni di navigazione, incidenti, riparazioni, ricerca di budget e capacità di raccontare al pubblico ciò che accadeva lontano dalla costa.
Questo passaggio insegna a non confondere il fascino dell’oceano con l’improvvisazione. Una lunga navigazione richiede attrezzatura adatta, manutenzione e margine economico. Anche una semplice vacanza in barca va costruita con la stessa logica, in proporzione al programma scelto.
Innovazione nella vela oceanica tra Open 60, Class40 e trimarani
Nel 1997 Giovanni Soldini avviò uno dei capitoli più influenti della sua carriera con un Open 60 progettato da Jean-Marie Finot e sviluppato con il contributo di Andrea Romanelli. La barca, inizialmente chiamata No More Trouble e poi Fila, combinava albero alare e chiglia basculante. Le due soluzioni esistevano già separatamente, ma farle lavorare insieme su un progetto oceanico era un passo tecnico ambizioso e allora poco frequentato.
La chiglia basculante permette di spostare il peso sottovento o sopravvento e di aumentare la coppia raddrizzante senza appesantire eccessivamente lo scafo. L’albero alare migliora il rendimento aerodinamico, ma chiede studio, materiali affidabili e un equipaggio capace di gestire un mezzo meno convenzionale. Soldini non inseguiva l’innovazione come decorazione. Cercava barche capaci di esprimere una velocità utile, leggibile e sostenibile durante una lunga navigazione oceanica.
Con Fila vinse l’Around Alone 1998-1999, un giro del mondo a tappe in solitario. La stessa competizione fu segnata dal salvataggio di Isabelle Autissier, il cui trimarano si era rovesciato a oltre 3.000 miglia dalla terraferma, nelle dure latitudini australi tra Nuova Zelanda e Capo Horn. Soldini cambiò rotta per raggiungerla e contribuire al soccorso, un gesto per il quale ricevette la Légion d’Honneur. In mare la classifica può fermarsi; la responsabilità verso una persona in difficoltà no.
Quell’episodio non va usato per costruire l’illusione che ogni emergenza abbia un esito controllabile. I soccorsi in oceano richiedono ore o giorni, dipendono dalla posizione, dal meteo, dalla presenza di navi vicine e dai mezzi disponibili. Per questo, prima di una navigazione oltre costa, verifichi il piano di comunicazione e l’area effettivamente coperta dal noleggio. Le regole sulla patente nautica, sui limiti di navigazione e sulle dotazioni cambiano in base al tipo di unità e alla navigazione prevista: per indicazioni vincolanti faccia riferimento alla Capitaneria di Porto o alla Motorizzazione Civile competente.
| Fase della carriera | Barca o classe | Innovazione o risultato | Significato per la vela |
|---|---|---|---|
| 1991-1996 | Open 50 Looping e Stupefacente | Ingresso nelle grandi transatlantiche e vittoria Ostar 1996 | Costruzione di esperienza oceanica e comunicazione diretta |
| 1997-1999 | Open 60 Fila | Albero alare e chiglia basculante; vittoria Around Alone | Ricerca di prestazione integrata nello scafo oceanico |
| 2007-2009 | Class40 | Campione del mondo e vittorie nelle grandi classiche | Anticipazione della crescita della classe |
| 2012-2023 | Maserati VOR70 e Multi70 | Record, foil e autonomia energetica nel giro del mondo | Sperimentazione su velocità e produzione di energia |
Dopo l’epoca degli Open 60, Soldini si misurò con i trimarani Orma 60 e poi fece una scelta apparentemente controcorrente. Tra il 2007 e il 2009 si dedicò alla Class40, una categoria allora giovane, affidando un progetto a Guillaume Verdier, progettista che negli anni successivi sarebbe diventato un riferimento per team oceanici e campagne di Coppa America. Quel “ridimensionamento” era invece una lettura precoce del mercato e della tecnica.
La Class40 ha dimostrato che non serve una barca estrema per vivere una vela di alto livello. Per il diporto vale un principio vicino: un 40 piedi moderno offre normalmente quattro cabine, due bagni e spazi adeguati a sei-otto persone, ma otto adulti con bagagli per una settimana sono spesso troppi. Per una crociera realmente vivibile, sei persone su un 40 piedi rappresentano una scelta più sensata, soprattutto se si prevede maltempo o navigazione notturna.
La tecnologia utile è quella che migliora la capacità di navigare e non quella che complica una barca senza motivo. Soldini ha costruito gran parte della sua reputazione proprio scegliendo strumenti e scafi con una funzione concreta, non con un effetto da catalogo.
Dal progetto Maserati all’autonomia energetica sul mare
Dal 2012 al 2023 la collaborazione tra Giovanni Soldini e Maserati ha aperto una lunga fase di navigazione ad alta prestazione. Prima il VOR70, ex Ericsson 3, poi il trimarano Maserati Multi70, ex Gitana, sono stati profondamente modificati per affrontare record e grandi rotte oceaniche. Non si trattava di prendere una barca veloce e lasciarla com’era: ogni campagna ha richiesto modifiche di appendici, vele, sistemi elettronici, timoni e gestione dell’energia.
Il Multi70 apparteneva alla famiglia dei MOD70, trimarani di 70 piedi progettati da Van Peteghem-Lauriot Prévost. Con foil e timoni sviluppati per aumentare controllo e stabilità in volo, poteva superare i 40 nodi. Un numero simile affascina, ma va letto con precisione. A quelle velocità il margine di errore si restringe, il carico sulle strutture cresce e la capacità dell’equipaggio di anticipare raffiche, onde e problemi tecnici diventa decisiva.
Chi noleggia un monoscafo da crociera non deve paragonare la propria esperienza a quella di un trimarano da record. Un Oceanis 52, per esempio, nasce per un uso diverso, con volumi, comfort e velocità adatti a una crociera familiare o tra amici. Prima di scegliere una barca di questa taglia, vale la pena confrontare disposizione interna, carico utile e manovrabilità in porto attraverso una guida dedicata all’Oceanis 52 per la crociera in mare.
Il risultato più significativo del programma Maserati arrivò nel 2023, con un giro del mondo in autonomia energetica totale. Significa che la produzione elettrica di bordo veniva ottenuta senza affidarsi a combustibili fossili per i consumi di servizio, usando fonti rinnovabili e sistemi di recupero energetico. È un tema che riguarda anche chi va in crociera con ritmi molto più tranquilli: frigorifero, dissalatore, pilota automatico, strumenti, luci e ricarica dei dispositivi assorbono corrente ogni giorno.
Su una barca a vela da noleggio, l’autonomia non si dichiara con una frase commerciale. Va calcolata. Se Lei è in rada per due notti e usa frigorifero, luci, carica telefoni e magari un inverter, deve sapere quanto producono pannelli e alternatore e quanta capacità hanno le batterie. In molti charter il carburante viene conteggiato al rientro; un consumo di 20-40 litri per una settimana può essere realistico con buon vento e uso moderato del motore, ma itinerari con molte manovre, bonaccia o condizionamento possono far crescere molto la spesa.
La ricerca di Soldini non ha separato l’innovazione dalla responsabilità ambientale. Il progetto AroundTheBlue ha trasformato alcune navigazioni in occasioni per osservare la salute dell’oceano e raccogliere dati scientifici. A bordo è stato installato anche uno strumento per il monitoraggio della CO2 superficiale, utile alla ricerca sul clima e sul ruolo del mare nella regolazione del pianeta.
Questa scelta offre una prospettiva meno astratta sulla sostenibilità. Ridurre la permanenza al motore, evitare sprechi d’acqua e scegliere forniture durevoli non salva da sola l’oceano, ma modifica il peso concreto di ogni crociera. Per valutare materiali e componenti prodotti nel Paese, può essere utile consultare una panoramica sulle forniture nautiche italiane, verificando sempre compatibilità e certificazioni prima dell’acquisto.
Perché la priorità di Giovanni Soldini riguarda anche chi va in vacanza a vela
Dire che per Giovanni Soldini il mare è la vera priorità della vita non significa trasformarlo in un personaggio irraggiungibile. Il valore pratico della sua storia sta nel modo in cui mette in ordine le decisioni. Prima vengono le condizioni del mare, lo stato della barca, la preparazione e il rispetto dell’equipaggio. Dopo vengono il record, il programma della giornata, il porto desiderato e l’immagine da condividere.
Questa gerarchia serve a chi sta organizzando una settimana alle Eolie, in Sardegna, alle Baleari o nelle Cicladi. Alle Eolie, da giugno a settembre, il vento può essere gradevole al mattino e più teso nel pomeriggio, mentre luglio e agosto portano maggiore affollamento nei porti e costi più alti. Settembre offre spesso temperature ancora favorevoli e meno pressione turistica, ma non garantisce meteo stabile: una perturbazione può modificare una rotta programmata tra Vulcano, Salina e Stromboli.
Una barca con skipper è la formula più adatta per una prima esperienza familiare, per un gruppo senza reale dimestichezza con ormeggi e manovre o per chi vuole concentrarsi sulla vita di bordo. Il costo totale deve essere scritto con chiarezza. Un 45 piedi con skipper per sei persone può partire in alta stagione da 4.500-7.500 euro a settimana per la sola barca, a seconda di base, età e allestimento; a questa cifra vanno spesso aggiunti compenso dello skipper, cambusa, carburante, ormeggi, pulizia finale e deposito o assicurazione sul deposito.
Il bareboat resta una scelta valida per chi possiede esperienza recente, capacità di valutare meteo e manovre, oltre ai requisiti documentali richiesti dal locatore. La patente nautica non dimostra automaticamente che Lei sia pronto a gestire un equipaggio in rada, una manovra con vento al traverso o un’avaria al motore. La normativa e i titoli necessari vanno controllati presso Capitaneria di Porto o Motorizzazione Civile, perché le indicazioni ufficiali prevalgono sempre su racconti di banchina o consigli ricevuti anni prima.
La preparazione di bordo che rende credibile l’avventura
La parola avventura ha senso quando non nasconde le responsabilità. Prima della partenza, chieda alla base nautica quando è stato eseguito l’ultimo controllo di motore, vele e batterie. Chieda anche dove sono zattera, razzi, estintori, kit di pronto soccorso, pompa di sentina e leva di emergenza del timone. Non sono dettagli da consultare dopo un problema.
- Verifichi cosa includono prezzo, pulizia, carburante e ormeggi.
- Controlli franchigia, deposito e copertura assicurativa per danni.
- Concordi una rotta alternativa per vento forte o mare formato.
- Distribuisca cabine, cambusa e turni prima di mollare gli ormeggi.
- Ascolti il briefing della base anche se ha già navigato.
La qualità della barca incide sulla serenità reale della settimana. Una coperta ordinata, una drizza senza usura visibile, un tender funzionante e un motore avviato davanti a Lei valgono più di molte promesse commerciali. Per chi vuole approfondire il valore culturale di una manovra tradizionale, la lettura sulla bolina nella tradizione nautica aiuta a capire perché risalire il vento resti ancora oggi una delle lezioni più formative della vela.
Soldini ha attraversato oceani, ha salvato una collega in difficoltà, ha lavorato su barche radicali e ha sostenuto progetti scientifici. Eppure il messaggio utile a un equipaggio di vacanza resta molto semplice: il mare merita attenzione prima di qualunque programma. Quando il meteo consiglia di restare in porto, restare in porto è una scelta da marinai, non una rinuncia.
Quando compie 60 anni Giovanni Soldini?
Giovanni Soldini è nato il 16 maggio 1966 e compie 60 anni il 16 maggio 2026.
Quale regata ha vinto Giovanni Soldini nel giro del mondo in solitario?
Ha vinto l’Around Alone 1998-1999, regata oceanica a tappe in solitario, a bordo dell’Open 60 Fila.
Che cosa significa autonomia energetica totale sulla barca Maserati Multi70?
Indica la capacità di coprire i consumi elettrici di bordo con fonti rinnovabili e sistemi di recupero energetico, senza dipendere dal combustibile fossile per i servizi di bordo.
Per una prima vacanza in barca è preferibile bareboat o skipper?
Per una prima esperienza in famiglia o con amici senza pratica recente, la formula skippered è generalmente più adatta. Il bareboat richiede autonomia effettiva nella gestione della barca, dell’equipaggio e delle condizioni meteo.