{"id":439,"date":"2026-10-11T10:37:43","date_gmt":"2026-10-11T10:37:43","guid":{"rendered":"https:\/\/south-star.it\/blog\/giro-mondo-gabart-slocum\/"},"modified":"2026-10-11T10:37:43","modified_gmt":"2026-10-11T10:37:43","slug":"giro-mondo-gabart-slocum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/south-star.it\/blog\/giro-mondo-gabart-slocum\/","title":{"rendered":"IL GIRO DEL MONDO: Leggende e Imprese Straordinarie, da Gabart a Slocum"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Il <strong>giro del mondo<\/strong> in vela unisce epoche, scafi e uomini molto diversi, dal legno dello <strong>Spray<\/strong> ai trimarani volanti.<\/li><li>Joshua <strong>Slocum<\/strong> complet\u00f2 tra il 1895 e il 1898 la prima circumnavigazione in solitario, navigando con strumenti e mezzi lontanissimi dagli standard attuali.<\/li><li>Fran\u00e7ois <strong>Gabart<\/strong> fiss\u00f2 nel 2017 il riferimento della velocit\u00e0 in solitario senza scalo con <strong>42 giorni, 14 ore, 40 minuti e 15 secondi<\/strong>.<\/li><li>Le grandi leggende della navigazione non parlano soltanto di record, ma anche di autonomia, fatica, esplorazione e capacit\u00e0 di decidere lontano dalla costa.<\/li><li>Chi sogna l\u2019avventura oceanica deve distinguere tra il fascino di un\u2019impresa sportiva e la preparazione concreta richiesta dal mare aperto.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_87 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/giro-mondo-gabart-slocum\/#Il_giro_del_mondo_a_vela_tra_leggende_record_e_imprese_straordinarie\" >Il giro del mondo a vela tra leggende, record e imprese straordinarie<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/giro-mondo-gabart-slocum\/#Joshua_Slocum_e_lo_Spray_la_prima_avventura_in_solitario_intorno_al_mondo\" >Joshua Slocum e lo Spray, la prima avventura in solitario intorno al mondo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/giro-mondo-gabart-slocum\/#Francis_Chichester_Robin_Knox-Johnston_e_la_nascita_della_navigazione_oceanica_moderna\" >Francis Chichester, Robin Knox-Johnston e la nascita della navigazione oceanica moderna<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/giro-mondo-gabart-slocum\/#Francois_Gabart_e_il_record_di_velocita_nel_giro_del_mondo_senza_scalo\" >Fran\u00e7ois Gabart e il record di velocit\u00e0 nel giro del mondo senza scalo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/giro-mondo-gabart-slocum\/#Da_Soldini_a_Di_Benedetto_le_imprese_italiane_e_le_diverse_rotte_dellavventura\" >Da Soldini a Di Benedetto, le imprese italiane e le diverse rotte dell\u2019avventura<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/giro-mondo-gabart-slocum\/#Come_leggere_le_leggende_del_mare_prima_di_progettare_una_navigazione_reale\" >Come leggere le leggende del mare prima di progettare una navigazione reale<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_giro_del_mondo_a_vela_tra_leggende_record_e_imprese_straordinarie\"><\/span>Il giro del mondo a vela tra leggende, record e imprese straordinarie<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giro del mondo a vela non \u00e8 una lunga crociera sommata a molte settimane di mare. \u00c8 un progetto che obbliga a misurarsi con sonno ridotto, manutenzione, meteo violento, isolamento e decisioni prese a migliaia di miglia dal primo porto utile. Le imprese straordinarie entrate nella storia hanno forme molto diverse, ma condividono sempre un punto concreto. Chi parte deve saper continuare quando la barca smette di essere un mezzo e diventa l\u2019unico spazio disponibile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rotta classica dei grandi record oceanici passa dai tre capi meridionali, Buona Speranza in Sudafrica, Leeuwin nell\u2019Australia occidentale e Capo Horn tra Atlantico e Pacifico. \u00c8 una geografia che impone rispetto anche a chi naviga su barche moderne. Le depressioni dell\u2019Oceano Australe possono generare onde ripide, vento sostenuto e temperature basse per giorni. La velocit\u00e0 non elimina il rischio. Lo sposta soltanto su un\u2019altra scala, perch\u00e9 una barca che naviga a 30 o 40 nodi sottopone scafo, appendici e skipper a sollecitazioni continue.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza tra la navigazione di fine Ottocento e quella del 2026 \u00e8 enorme, ma non annulla la sostanza dell\u2019impresa. Oggi un navigatore solitario dispone di satelliti, modelli meteorologici, comunicazioni, piloti automatici e strumenti per monitorare ogni parametro dello scafo. Joshua Slocum si affidava invece a carte, osservazione, sestante e all\u2019esperienza maturata in anni di mare. Fran\u00e7ois Gabart ha governato un maxi trimarano progettato per sollevarsi sull\u2019acqua grazie ai foil. Slocum ha attraversato gli oceani su una piccola barca di legno restaurata con le proprie mani.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo confronto aiuta anche chi fa vela costiera alle Eolie, in Grecia o in Sardegna. La dimensione dell\u2019impresa non deve far dimenticare che le stesse regole di base restano valide. Una rotta si prepara prima di partire. Il meteo va letto pi\u00f9 volte, non una sola volta. Il riposo va pianificato. L\u2019equipaggio deve sapere dove sono le dotazioni e come reagire se qualcosa si rompe. In mare, il gesto apparentemente piccolo diventa determinante quando non esiste una banchina a pochi minuti di distanza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le grandi circumnavigazioni hanno alimentato romanzi, film, biografie e vocazioni marinare. Hanno anche tolto molta retorica alla parola avventura. Un record non nasce dalla sola audacia. Nasce da anni di allenamento, da un team a terra, da una barca preparata in modo meticoloso e dalla capacit\u00e0 di fermarsi quando le condizioni non consentono di proseguire. Per questo le leggende oceaniche restano attuali. Mostrano che il mare non premia chi si espone di pi\u00f9, ma chi riesce a leggere i limiti propri, della barca e del tempo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Joshua_Slocum_e_lo_Spray_la_prima_avventura_in_solitario_intorno_al_mondo\"><\/span>Joshua Slocum e lo Spray, la prima avventura in solitario intorno al mondo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Joshua Slocum part\u00ec da Boston il 24 aprile 1895 e rientr\u00f2 a Newport il 27 giugno 1898. La sua circumnavigazione dur\u00f2 <strong>tre anni, due mesi e due giorni<\/strong>. Non fu un giro del mondo senza soste, n\u00e9 una gara contro il cronometro. Fu la prima dimostrazione concreta che un uomo solo poteva attraversare oceani, affrontare lunghi tratti senza assistenza e riportare la propria barca al punto di partenza. Lo <strong>Spray<\/strong>, uno sloop nato per la pesca delle ostriche, era lungo circa <strong>11,20 metri<\/strong>, largo 4,32 metri e dislocava approssimativamente nove tonnellate.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La barca non arriv\u00f2 pronta al varo. Slocum la ricevette in condizioni tali da richiedere un restauro radicale. Ricostru\u00ec parti della struttura, sistem\u00f2 il fasciame e adatt\u00f2 lo scafo al viaggio. Questo dettaglio spiega perch\u00e9 la sua storia sia ancora centrale nella cultura nautica. Non rappresenta soltanto l\u2019esplorazione di terre lontane. Racconta il rapporto diretto tra marinaio e mezzo nautico, quando conoscere una cima, un fasciame o una pompa di sentina non era un interesse tecnico separato dalla navigazione, ma una condizione quotidiana per continuare il viaggio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Slocum non segu\u00ec una linea retta sui planisferi. Fece scali, cambi\u00f2 piani e scelse passaggi pi\u00f9 prudenti in base alle minacce incontrate. Dopo aver raggiunto l\u2019America meridionale, attravers\u00f2 lo stretto di Magellano e affront\u00f2 difficolt\u00e0 che lo portarono a modificare l\u2019itinerario. Risal\u00ec quindi verso il Pacifico attraversando numerosi arcipelaghi, raggiunse l\u2019Australia, l\u2019Oceano Indiano, il Sudafrica e poi l\u2019Atlantico settentrionale. La lentezza del viaggio era anche una forma di protezione. Entrare in porto consentiva di riparare, rifornire acqua e viveri, attendere stagioni pi\u00f9 favorevoli e raccogliere informazioni locali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo libro, \u201cSailing Alone Around the World\u201d, trasform\u00f2 la traversata in un riferimento letterario oltre che nautico. La scrittura di Slocum non riduce l\u2019oceano a un paesaggio romantico. Descrive lavoro, incontri, attese e timori. Chi cerca altre figure dell\u2019esplorazione marittima pu\u00f2 trovare un parallelo nel profilo di <a href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/james-cook-esploratore\/\">James Cook e delle sue rotte nel Pacifico<\/a>, dove l\u2019osservazione geografica, la disciplina di bordo e la capacit\u00e0 di adattarsi alle condizioni definiscono il viaggio almeno quanto la distanza percorsa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Slocum scomparve dopo essere salpato il 14 novembre 1909 per una traversata verso le Indie Occidentali. Non esistono certezze definitive sulle circostanze della sua perdita. Questa assenza di risposte ha contribuito alla leggenda, ma il valore della sua impresa non dipende dal mistero finale. Dipende dalla lucidit\u00e0 con cui trasform\u00f2 una barca recuperata e una vita segnata da difficolt\u00e0 personali in un progetto compiuto. Lo Spray non era veloce, non aveva elettronica e non offriva margini abbondanti. Proprio per questo resta una lezione severa sulla preparazione reale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di Slocum ricorda che l\u2019autonomia non coincide con la solitudine cercata per orgoglio. Significa conoscere ci\u00f2 che si ha a bordo, accettare tempi lunghi e rinunciare a partire quando la barca o le condizioni non sono pronte.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Antonio Pigafetta: Il Primo Giro del Mondo\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rN1RKoWFK18?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Francis_Chichester_Robin_Knox-Johnston_e_la_nascita_della_navigazione_oceanica_moderna\"><\/span>Francis Chichester, Robin Knox-Johnston e la nascita della navigazione oceanica moderna<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo Slocum trascorsero decenni prima che il giro del mondo in solitario tornasse al centro dell\u2019attenzione pubblica. Francis Chichester cambi\u00f2 la percezione dell\u2019impresa tra il 1966 e il 1967. A <strong>65 anni<\/strong> circumnavig\u00f2 il globo con il <strong>Gypsy Moth IV<\/strong>, compiendo una navigazione che pass\u00f2 dai tre grandi capi meridionali. Impieg\u00f2 <strong>274 giorni<\/strong>, con una sosta a Sydney per riparazioni e rifornimenti. Il riconoscimento pubblico fu immediato e la Corona britannica gli confer\u00ec il titolo di baronetto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chichester proveniva dall\u2019aviazione e aveva maturato una forte capacit\u00e0 di calcolo delle rotte e di osservazione meteorologica. Il suo caso \u00e8 utile perch\u00e9 sfata un\u2019idea diffusa. La vela oceanica non richiede una biografia lineare, ma richiede competenza accumulata con metodo. L\u2019et\u00e0 non gli imped\u00ec di affrontare l\u2019oceano, tuttavia non sostitu\u00ec l\u2019allenamento, la preparazione della barca e l\u2019esperienza precedente. Una navigazione lunga non \u00e8 mai un esame da sostenere grazie alla volont\u00e0. Il fisico, il riposo e la capacit\u00e0 di lavorare con le mani contano quanto la conoscenza teorica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1968 prese il via la Golden Globe Race, la prima regata intorno al mondo in solitario senza scalo. L\u2019evento fu durissimo e rivel\u00f2 il lato pi\u00f9 estremo della competizione oceanica. Robin Knox-Johnston fu l\u2019unico concorrente a completare la prova. Torn\u00f2 a Falmouth il 22 aprile 1969 dopo <strong>313 giorni<\/strong> in mare sul ketch di legno <strong>Suhaili<\/strong>, lungo circa 9,75 metri. Us\u00f2 il sestante per la navigazione astronomica, un dato che oggi appare distante dai plotter cartografici, ma che spiega quanto la precisione dipendesse dall\u2019osservazione e dalla disciplina quotidiana.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bernard Moitessier, altro protagonista della Golden Globe, scelse invece di non rientrare per concludere la regata. Dopo avere percorso oltre 37.000 miglia, prosegu\u00ec verso Tahiti. La sua decisione \u00e8 rimasta una delle immagini pi\u00f9 forti della vela del Novecento. Non cercava il trofeo a ogni costo. Cercava una distanza dal mondo moderno e dalla pressione competitiva. Questa scelta non deve essere letta come un invito a improvvisare. \u00c8 una testimonianza di quanto il mare aperto possa cambiare la percezione del tempo, delle priorit\u00e0 e della misura stessa del successo.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Velista<\/th>\n<th>Periodo dell\u2019impresa<\/th>\n<th>Barca<\/th>\n<th>Durata<\/th>\n<th>Caratteristica storica<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Joshua Slocum<\/td>\n<td>1895-1898<\/td>\n<td>Spray<\/td>\n<td>1.157 giorni<\/td>\n<td>Prima circumnavigazione in solitario completata<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Francis Chichester<\/td>\n<td>1966-1967<\/td>\n<td>Gypsy Moth IV<\/td>\n<td>274 giorni<\/td>\n<td>Giro in solitario via tre capi con scalo tecnico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Robin Knox-Johnston<\/td>\n<td>1968-1969<\/td>\n<td>Suhaili<\/td>\n<td>313 giorni<\/td>\n<td>Primo giro in solitario senza scalo in regata<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Fran\u00e7ois Gabart<\/td>\n<td>2017<\/td>\n<td>MACIF<\/td>\n<td>42 giorni<\/td>\n<td>Record in solitario senza scalo su trimarano<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste vicende hanno creato la base culturale delle grandi competizioni contemporanee. Hanno anche imposto una distinzione utile. La navigazione d\u2019altura non \u00e8 una semplice estensione della vela estiva. Chi ha esperienza di crociere costiere pu\u00f2 costruire competenze gradualmente attraverso corsi, trasferimenti con skipper qualificati e navigazioni notturne in condizioni controllate. Il salto verso l\u2019oceano richiede una preparazione specifica che non si compra con un equipaggiamento costoso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La modernit\u00e0 della vela oceanica nasce qui, nell\u2019incontro tra strumenti pi\u00f9 affidabili e marinai disposti a restare responsabili delle proprie decisioni anche quando nessuna tecnologia pu\u00f2 togliere forza al vento o altezza alle onde.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Francois_Gabart_e_il_record_di_velocita_nel_giro_del_mondo_senza_scalo\"><\/span>Fran\u00e7ois Gabart e il record di velocit\u00e0 nel giro del mondo senza scalo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fran\u00e7ois Gabart \u00e8 nato nel 1983 a Saint-Michel-d\u2019Entraygues e ha costruito la propria carriera nell\u2019ambiente pi\u00f9 competitivo della vela francese. La sua affermazione nel Vend\u00e9e Globe 2012-2013, vinto su un IMOCA 60, lo rese uno dei riferimenti della navigazione in solitario. Quattro anni dopo port\u00f2 la sfida su una scala ancora pi\u00f9 impegnativa. Il 4 novembre 2017 salp\u00f2 da Ouessant, in Bretagna, sul maxi trimarano <strong>MACIF<\/strong> per inseguire il record del giro del mondo in solitario senza scalo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tagli\u00f2 la linea d\u2019arrivo il 17 dicembre 2017 dopo <strong>42 giorni, 14 ore, 40 minuti e 15 secondi<\/strong>. Percorse <strong>27.859,7 miglia nautiche reali<\/strong> alla media di <strong>27,2 nodi<\/strong>. Il dato va letto correttamente. Significa che, considerando rallentamenti, manovre, temporali, zone di transizione e fasi di riposo, la barca mantenne per oltre sei settimane una media superiore a quella di molte imbarcazioni da crociera spinte dal motore. Il suo tempo miglior\u00f2 di circa sei giorni il precedente primato di Thomas Coville, che nel 2016 aveva completato l\u2019impresa in 49 giorni e 3 ore su Sodebo Ultim.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MACIF era un trimarano di circa <strong>30 metri di lunghezza<\/strong> e <strong>21 metri di larghezza<\/strong>. I foil a L permettevano allo scafo di sollevarsi parzialmente, riducendo la resistenza sull\u2019acqua e aumentando la velocit\u00e0. Questo non rendeva la navigazione semplice. Un multiscafo veloce richiede attenzione costante a carichi, assetto, stato dei foil e previsione delle raffiche. In condizioni severe, la priorit\u00e0 non \u00e8 guadagnare un nodo. \u00c8 evitare un danno strutturale o un ribaltamento, eventi che in oceano possono interrompere subito una campagna durata anni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gabart raccont\u00f2 all\u2019arrivo di non avere fatto docce per tutta la traversata, di aver dormito in modo frammentato, di essersi nutrito soprattutto di liofilizzati e di avere dolori diffusi. Sono particolari utili perch\u00e9 rimettono il corpo al centro della storia. Il pilota automatico non sostituisce il navigatore. Il sistema pu\u00f2 governare una traiettoria, ma qualcuno deve controllare radar, meteo, traffico commerciale, usura dell\u2019attrezzatura, allarmi e strategia. Il sonno viene spezzato in periodi brevi, spesso di pochi minuti, perch\u00e9 il mare non concede orari regolari.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Francia continua a essere il centro principale di questa disciplina. I grandi sponsor, i cantieri specializzati, le basi tecniche e il seguito mediatico hanno creato una filiera che permette di costruire barche sempre pi\u00f9 veloci. Nel 2026, il record di Gabart del 2017 resta il parametro con cui confrontare le nuove campagne in solitario. Non va per\u00f2 interpretato come una soglia da imitare da parte di un diportista. Un trimarano oceanico da record, con squadra tecnica e budget professionale, non ha nulla in comune con una vacanza in barca a vela o con un primo noleggio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione di Gabart \u00e8 concreta. La velocit\u00e0 nasce da preparazione, analisi e controllo continuo, mentre l\u2019oceano resta capace di imporre pause, deviazioni e limiti anche al marinaio pi\u00f9 allenato.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Il primo viaggio intorno al mondo - Alessandro Barbero - Passato e Presente (Rai3, 26 novembre 2019)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2mFrB9u9_C8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Da_Soldini_a_Di_Benedetto_le_imprese_italiane_e_le_diverse_rotte_dellavventura\"><\/span>Da Soldini a Di Benedetto, le imprese italiane e le diverse rotte dell\u2019avventura<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giro del mondo non appartiene soltanto ai grandi nomi francesi e britannici. La vela italiana ha prodotto imprese con caratteristiche molto differenti. Giovanni Soldini vinse l\u2019Around Alone 1998-1999 nella classe dei 60 piedi con <strong>Fila<\/strong>, completando la prova a tappe in <strong>116 giorni<\/strong>. La sua popolarit\u00e0 crebbe anche per il salvataggio di Isabelle Autissier nel Pacifico, dopo il disalberamento e il capovolgimento della sua barca. L\u2019episodio mostra un aspetto che nelle classifiche passa spesso in secondo piano. In regata, il concorrente pi\u00f9 vicino pu\u00f2 diventare la prima risorsa concreta per chi \u00e8 in difficolt\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soldini \u00e8 rimasto l\u2019unico italiano ad aver vinto un giro del mondo in solitario a tappe. Il risultato non va ridotto a un numero. Una prova a tappe introduce dinamiche diverse da un record senza scalo. Gli scali permettono di riparare, cambiare vele, ricevere supporto logistico e recuperare parzialmente energie. Al tempo stesso obbligano a ripartire pi\u00f9 volte, a gestire una stagione meteorologica in evoluzione e a confrontarsi con avversari diretti. La continuit\u00e0 di un record non-stop e la pressione tattica delle tappe sono due fatiche diverse.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alessandro Di Benedetto affront\u00f2 invece una circumnavigazione senza scalo su un Mini 6.50 modificato, <strong>Findomestic<\/strong>. Part\u00ec da Les Sables-d\u2019Olonne il 26 ottobre 2010 e torn\u00f2 dopo <strong>268 giorni<\/strong>. Una barca di sei metri e mezzo \u00e8 una dimensione che molti velisti costieri riconoscono subito. Proprio per questo la sua impresa risulta quasi difficile da immaginare. Lo spazio interno \u00e8 minimo, la capacit\u00e0 di carico limitata e la vita quotidiana richiede ordine assoluto. Ogni attrezzo fuori posto, ogni infiltrazione e ogni avaria assumono un peso maggiore rispetto a una barca grande.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le rotte del mondo si possono affrontare anche in flottiglia, in equipaggio o con lunghe soste. Questa \u00e8 la strada pi\u00f9 concreta per chi vuole passare dal sogno alla pratica. Non occorre pensare subito a Capo Horn. Una settimana in Grecia tra maggio e giugno oppure tra settembre e inizio ottobre permette di fare esperienza di ancoraggi, turni al timone e manovre di porto con condizioni spesso pi\u00f9 gestibili rispetto ai mesi centrali dell\u2019estate. Per preparare una prima crociera, pu\u00f2 essere utile valutare una <a href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/grecia-barca-a-vela\/\">navigazione in Grecia in barca a vela<\/a>, scegliendo un itinerario coerente con il livello dell\u2019equipaggio e con il meteo previsto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi parte con figli o con persone che non hanno mai dormito in cabina, il riferimento non deve essere l\u2019eroismo oceanico. Deve essere l\u2019organizzazione di bordo. Acqua, ombra, farmaci personali, giubbotti della misura corretta, comunicazioni e tempi brevi di navigazione fanno la differenza. Le indicazioni per le <a href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/vacanze-barca-vela-bambini\/\">vacanze in barca a vela con bambini<\/a> aiutano a trasformare questa esigenza in un piano realistico, senza trattare la barca come un albergo galleggiante.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le imprese italiane ricordano che non esiste un solo modo di misurare l\u2019avventura. C\u2019\u00e8 chi vince, chi soccorre, chi naviga su una barca minuscola e chi impara a gestire una traversata di poche miglia con la stessa seriet\u00e0 richiesta dal mare.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_leggere_le_leggende_del_mare_prima_di_progettare_una_navigazione_reale\"><\/span>Come leggere le leggende del mare prima di progettare una navigazione reale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le storie di Slocum, Chichester, Knox-Johnston, Soldini e Gabart possono accendere il desiderio di salpare, ma non devono spingere a saltare passaggi. La navigazione sicura inizia molto prima della partenza. Comincia dalla scelta della barca, dalla lettura della polizza assicurativa, dalla verifica delle dotazioni e dalla valutazione onesta dell\u2019esperienza disponibile a bordo. Il mare non chiede di essere temerari. Chiede di essere ordinati, preparati e capaci di rinviare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per una prima esperienza familiare, il noleggio <strong>skippered<\/strong> \u00e8 spesso la scelta pi\u00f9 sensata. Uno skipper professionista aggiunge indicativamente <strong>150-200 euro al giorno<\/strong>, oltre a vitto e posto letto, ma gestisce manovre, meteo e decisioni di rotta. Un <strong>bareboat<\/strong> per quattro persone nel Mediterraneo pu\u00f2 costare, in alta stagione, circa <strong>1.400-1.800 euro a settimana<\/strong> per una barca piccola o datata, carburante, cambusa, porti e pulizia finale esclusi. Il prezzo iniziale non \u00e8 quindi il costo finale della crociera.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di firmare un contratto, conviene verificare con precisione almeno alcuni elementi concreti.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>La franchigia assicurativa e il deposito cauzionale richiesto.<\/li><li>Il costo dello skipper, quando non incluso nella quota pubblicata.<\/li><li>Le spese per carburante, porti, tender e pulizia finale.<\/li><li>Le dotazioni di sicurezza presenti e la loro manutenzione documentata.<\/li><li>La politica di cancellazione in caso di maltempo o indisponibilit\u00e0 della barca.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La patente nautica non sostituisce l\u2019autonomia reale. Le regole applicabili dipendono da distanza dalla costa, potenza del motore, tipo di unit\u00e0 e area di navigazione. Le norme possono essere aggiornate. Per informazioni vincolanti sulla patente, sulle abilitazioni e sui limiti di navigazione, Lei deve controllare gli avvisi della Capitaneria di Porto competente o della Motorizzazione Civile prima di prenotare un corso o condurre una barca. Un istruttore serio pu\u00f2 spiegare la pratica, ma l\u2019autorit\u00e0 ufficiale resta il riferimento per gli aspetti amministrativi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la stagione cambia il valore di una rotta. Alle Eolie, luglio e agosto offrono giornate lunghe e servizi aperti, ma porti affollati, disponibilit\u00e0 ridotta e raffiche termiche richiedono decisioni rapide sugli ormeggi. Maggio, giugno e settembre consentono spesso un ritmo pi\u00f9 regolare, purch\u00e9 l\u2019equipaggio accetti temperature dell\u2019acqua pi\u00f9 fresche e possibili perturbazioni. Nel Mediterraneo non esiste una stagione che cancelli i rischi. Esiste soltanto una stagione pi\u00f9 o meno adatta alla barca, alla rotta e all\u2019esperienza di chi naviga.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il mito e una crociera ben riuscita c\u2019\u00e8 lo stesso gesto che ha sostenuto ogni grande marinaio, preparare la barca e la rotta con attenzione prima di lasciare il porto.<\/p>\n\n<script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Qual u00e8 stato il primo giro del mondo in solitario a vela?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Joshua Slocum completu00f2 la prima circumnavigazione in solitario riconosciuta tra il 1895 e il 1898 a bordo dello Spray, uno sloop di circa 11,20 metri che aveva restaurato personalmente.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quanto dura il record di Franu00e7ois Gabart?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Franu00e7ois Gabart completu00f2 il giro del mondo in solitario senza scalo nel 2017 in 42 giorni, 14 ore, 40 minuti e 15 secondi, navigando sul trimarano MACIF.\"}},{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Il giro del mondo di Slocum fu senza scalo?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. Slocum effettuu00f2 numerosi scali durante i tre anni di viaggio. 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