{"id":174,"date":"2026-08-08T08:36:05","date_gmt":"2026-08-08T08:36:05","guid":{"rendered":"https:\/\/south-star.it\/blog\/attrezzature-tender-accessori\/"},"modified":"2026-08-08T12:42:08","modified_gmt":"2026-08-08T12:42:08","slug":"attrezzature-tender-accessori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/south-star.it\/blog\/attrezzature-tender-accessori\/","title":{"rendered":"Attrezzature Tender e Accessori per Coperta: Gli Elementi Essenziali da Avere a Bordo"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Un <strong>tender ben attrezzato<\/strong> permette di muoversi tra barca madre, banchina e spiagge in sicurezza e con meno stress, soprattutto in rada affollata.<\/li><li>Le <strong>attrezzature di coperta<\/strong> giuste (passerelle, scalette, bitte, bozzelli, winch) riducono gli errori di manovra e aumentano il comfort durante la navigazione e le soste.<\/li><li>Le dotazioni di <strong>sicurezza a bordo<\/strong> non riguardano solo zattera e giubbotti: anche una scaletta che galleggia o una passerella antiscivolo fanno la differenza in un imprevisto.<\/li><li>Investire in <strong>accessori modulari e leggeri<\/strong> (carbonio, gonfiabili multifunzione) libera spazio in coperta e semplifica lo stivaggio su barche da charter.<\/li><li>Prima di comprare, conviene verificare <strong>peso, ingombro, sistema di fissaggio e manutenzione<\/strong>, oltre alla compatibilit\u00e0 con il proprio tipo di imbarcazione e di crociera.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_85 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/attrezzature-tender-accessori\/#Scelta_del_tender_dimensioni_materiali_e_dotazioni_per_un_uso_realmente_pratico\" >Scelta del tender: dimensioni, materiali e dotazioni per un uso realmente pratico<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/attrezzature-tender-accessori\/#Passerelle_scalette_e_accessori_per_salire_a_bordo_in_sicurezza\" >Passerelle, scalette e accessori per salire a bordo in sicurezza<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/attrezzature-tender-accessori\/#Dotazioni_di_sicurezza_zattera_tender_e_ruoli_in_caso_di_emergenza\" >Dotazioni di sicurezza: zattera, tender e ruoli in caso di emergenza<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/attrezzature-tender-accessori\/#Ordine_di_coperta_bitte_bozzelli_winch_e_accessori_per_manovre_fluide\" >Ordine di coperta: bitte, bozzelli, winch e accessori per manovre fluide<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/attrezzature-tender-accessori\/#Accessori_per_tender_e_organizzazione_dello_spazio_a_bordo\" >Accessori per tender e organizzazione dello spazio a bordo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/attrezzature-tender-accessori\/#Comfort_di_rada_e_vita_quotidiana_a_bordo_piccoli_accessori_grande_differenza\" >Comfort di rada e vita quotidiana a bordo: piccoli accessori, grande differenza<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Scelta_del_tender_dimensioni_materiali_e_dotazioni_per_un_uso_realmente_pratico\"><\/span>Scelta del tender: dimensioni, materiali e dotazioni per un uso realmente pratico<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tender \u00e8 l\u2019anello di congiunzione tra la <strong>barca<\/strong> e la terra. In rada, di notte in porto o durante una sosta veloce per rifornimenti, tutto passa da l\u00ec: persone, sacche, cambusa, taniche di carburante. Un tender scelto solo \u201cperch\u00e9 era incluso nel noleggio\u201d spesso si rivela poco stabile, faticoso da remare o mal attrezzato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per una crociera di una settimana con 4 persone, oggi la maggior parte dei noleggiatori propone tender dai 2,40 ai 2,70 metri con pagliolato a stecche o gonfiabile. In molti casi il tender base \u00e8 sufficiente per un uso saltuario, ma chi prevede rada quotidiana e spostamenti frequenti dovrebbe valutare un modello dedicato, da acquistare o noleggiare a parte, con <strong>equipaggiamento<\/strong> pi\u00f9 curato.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dimensioni del tender: quando pi\u00f9 lungo aiuta davvero<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La regola pratica pi\u00f9 diffusa \u00e8 scegliere un tender leggermente pi\u00f9 grande rispetto alle necessit\u00e0 minime. Un modello come il <strong>Nautoo Brezza 210<\/strong>, con lunghezza attorno ai 2,10 metri e pagliolato steccato, offre grande vantaggio in termini di peso e ingombro per piccoli equipaggi fino a 3 persone, ma pu\u00f2 diventare stretto con borse e sacchi cambusa. Su una barca tra i 36 e i 40 piedi, molti equipaggi trovano pi\u00f9 comodo un tender tra 2,40 e 2,60 metri, compatibilmente con lo spazio a <strong>coperta<\/strong> e sulla plancetta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre per\u00f2 considerare il luogo di stivaggio. Su una barca a vela da charter mediamente il tender si tiene a prua capovolto, legato alle draglie, oppure gonfio in acqua con cima di ormeggio e cima di sicurezza. Pi\u00f9 cresce la lunghezza, pi\u00f9 diventa complicato muoversi in coperta e gestire l\u2019ormeggio in condizioni di vento. Per questo molti skipper preferiscono rimanere sui 2,40\u20132,50 metri, valutando bene la larghezza interna e la portata dichiarata.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Materiali e fondo: pagliolato, stabilit\u00e0 e facilit\u00e0 di trasporto<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tender pi\u00f9 diffusi sono in PVC con tubolari a pi\u00f9 camere, che richiedono cura ma offrono un buon compromesso tra prezzo e durata. Per chi naviga spesso o lascia l\u2019imbarcazione esposta al sole intenso, l\u2019Hypalon garantisce maggiore resistenza ai raggi UV e all\u2019abrasione, a fronte di un costo sensibilmente pi\u00f9 alto. Un tender entry level come il <strong>Brezza 210<\/strong> risponde alle esigenze di chi cerca leggerezza e stabilit\u00e0 per due o tre persone, con il vantaggio di dimensioni ridotte quando \u00e8 sgonfio, perfette per stivaggio in gavone o in auto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta del pagliolato incide moltissimo sul comfort. Il pagliolato a stecche rende il tender leggero e poco ingombrante, ma meno rigido sotto i piedi e meno adatto a carichi pesanti. Il fondo gonfiabile ad alta pressione (air deck) migliora stabilit\u00e0 e comfort d\u2019imbarco, con peso ancora contenuto. Il pagliolato in alluminio o compensato marino aumenta rigidezza e sfruttabilit\u00e0 del tender, utile per chi trasporta spesso acqua, viveri o attrezzature subacquee, ma complica il montaggio e lo stivaggio.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dotazioni minime e accessori che cambiano la vita a bordo<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a remi e pompa, il tender dovrebbe sempre avere <strong>cime adeguate<\/strong> (una di ormeggio, una di sicurezza pi\u00f9 lunga per il traino), gallocce o punti di fissaggio robusti e una bottiglia di riserva per la pompa, spesso sottovalutata. A seconda della zona di <strong>navigazione<\/strong>, la normativa sulle dotazioni obbligatorie dei tender pu\u00f2 cambiare; per i dettagli aggiornati conviene fare sempre riferimento alla <strong>Capitaneria di Porto<\/strong> competente, perch\u00e9 sanzioni e controlli si basano sulle disposizioni ufficiali, non sulle abitudini del porto turistico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conviene aggiungere una piccola ancora con cima, utile per fermarsi vicino a una spiaggia senza avvicinare troppo la barca madre, e una torcia stagna per le uscite serali. Un supporto rigido o una slitta per il motore fuoribordo in <strong>coperta<\/strong> evita di lasciarlo penzolare sulla draglia, riducendo il rischio di colpi o cadute in acqua. Nella pratica quotidiana una sacca dedicata con kit di riparazione, cime e pompe di ricambio evita giri infiniti alla ricerca dei pezzi giusti nel gavone.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esperienza mostra che un tender dimensionato e allestito con cura riduce il numero di manovre \u201cacrobatiche\u201d in banchina e rende pi\u00f9 fluide le giornate in rada.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pont-voilier-winch-cordages-accessoires.jpg\" alt=\"Pont d&apos;un voilier avec winch, taquets et cordages, mer en arri\u00e8re-plan\" class=\"wp-image-179\" srcset=\"https:\/\/south-star.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pont-voilier-winch-cordages-accessoires.jpg 1536w, https:\/\/south-star.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pont-voilier-winch-cordages-accessoires-300x200.jpg 300w, https:\/\/south-star.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pont-voilier-winch-cordages-accessoires-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/south-star.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pont-voilier-winch-cordages-accessoires-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Passerelle_scalette_e_accessori_per_salire_a_bordo_in_sicurezza\"><\/span>Passerelle, scalette e accessori per salire a bordo in sicurezza<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accesso a <strong>bordo<\/strong> da banchina o dal mare \u00e8 uno dei momenti in cui si verificano pi\u00f9 piccoli incidenti: scivolate, urti, cadute in acqua. Gli <strong>accessori<\/strong> giusti per passerella e scaletta bagno non servono a fare scena, ma a rendere prevedibile ogni movimento in ingresso e in uscita dalla barca.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su molte imbarcazioni da charter la passerella standard \u00e8 pesante, poco antiscivolo e difficile da gestire da una sola persona. Chi naviga spesso, soprattutto in coppia o con bambini, trae beneficio da soluzioni pi\u00f9 moderne e leggere, anche a costo di un investimento iniziale pi\u00f9 alto.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Passerelle moderne: tra telescopiche elettriche e soluzioni gonfiabili<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le passerelle telescopiche come la <strong>Besenzoni PE660 Jolly<\/strong> offrono un compromesso interessante tra comfort e ingombro. La struttura in acciaio inox resiste bene all\u2019ambiente marino, mentre il sistema elettrico consente di estrarre e ritrarre la passerella quasi senza sforzo, con funzionamento silenzioso. Questa soluzione si adatta molto alle barche private che restano in acqua tutto l\u2019anno, meno alle barche da charter dove le installazioni fisse dipendono dall\u2019armatore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi cerca leggerezza estrema, prodotti come la <strong>Aurora 216 di Exit Carbon<\/strong> combinano materiale in carbonio, superficie antiscivolo e struttura pieghevole. Il peso ridotto permette di manovrarla facilmente anche in solitaria, mentre l\u2019ingombro minimo in gavone libera spazio per altre attrezzature. Su una barca di 40 piedi una passerella in carbonio pu\u00f2 trasformare manovre complicate in un gesto semplice, soprattutto quando la banchina \u00e8 alta o la marea varia sensibilmente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono poi passerelle gonfiabili come l\u2019<strong>Airwalk di Osculati<\/strong>, che lavorano su due fronti: accesso a bordo dalla banchina e utilizzo come piattaforma galleggiante o SUP improvvisato in rada. Questo tipo di accessorio \u00e8 utile alle famiglie che vogliono ampliare la zona di gioco in acqua e ridurre gli urti tra tender e barca. La qualit\u00e0 del tessuto e delle valvole, in questo caso, fa davvero la differenza sulla durata nel tempo.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Scalette bagno: perch\u00e9 un buon progetto vale pi\u00f9 di un gradino in pi\u00f9<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>scaletta bagno<\/strong> viene spesso considerata un dettaglio, finch\u00e9 non si presenta la prima risalita con onda formata o con una persona affaticata. Modelli in carbonio come quelli proposti da Seasmart, completamente smontabili, modulari a due gradini e privi di parti metalliche, offrono diversi vantaggi pratici: leggerezza, galleggiabilit\u00e0 in acqua e nessun rischio di corrosione galvanica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una scaletta che galleggia riduce il rischio di perderla quando viene sganciata in fretta o cade in mare, e permette recuperi pi\u00f9 semplici. La modularit\u00e0, con pezzi da due gradini, consente di adattare la lunghezza al tipo di specchio di poppa e all\u2019altezza dell\u2019acqua, mantenendo sempre almeno un paio di gradini ben immersi. Questo dettaglio aiuta enormemente chi risale stanco o con pinne ai piedi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La superficie dei gradini deve essere davvero antiscivolo, non solo \u201czigrinata\u201d. In molti casi vale la pena applicare nastri antisdrucciolo marini specifici o sostituire i gradini originali se troppo lisci. Una scaletta ben dimensionata e facile da calare in acqua da chiunque a <strong>bordo<\/strong> diventa un vero dispositivo di <strong>sicurezza<\/strong>, non solo un accessorio di comfort.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tabella comparativa: tipi di passerella per la crociera<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chiarire le differenze tra le principali soluzioni oggi disponibili per la crociera familiare, ecco una sintesi delle caratteristiche pratiche:<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Tipo di passerella<\/th>\n<th>Peso medio<\/th>\n<th>Vantaggi principali<\/th>\n<th>Limiti da considerare<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Telescopica elettrica (es. PE660 Jolly)<\/strong><\/td>\n<td>35\u201355 kg<\/td>\n<td>Comodit\u00e0, nessuno sforzo fisico, integrazione estetica sulla poppa<\/td>\n<td>Richiede installazione fissa, costo elevato, manutenzione impianto elettrico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Pieghevole in carbonio (es. Aurora 216)<\/strong><\/td>\n<td>5\u20139 kg<\/td>\n<td>Leggera, facile da stivare, molto rigida e antiscivolo<\/td>\n<td>Prezzo superiore alle passerelle in alluminio, attenzione agli urti secchi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Gonfiabile multifunzione (es. Airwalk)<\/strong><\/td>\n<td>10\u201315 kg<\/td>\n<td>Usabile come SUP o piattaforma, confortevole, assorbe urti<\/td>\n<td>Richiede gonfiaggio, minore rigidit\u00e0 laterale, sensibilit\u00e0 a tagli e abrasioni<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Valutare con calma peso, ingombro e manutenzione permette di scegliere una passerella coerente con il tipo di crociera prevista, senza trasformare ogni imbarco in un piccolo numero di equilibrismo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dotazioni_di_sicurezza_zattera_tender_e_ruoli_in_caso_di_emergenza\"><\/span>Dotazioni di sicurezza: zattera, tender e ruoli in caso di emergenza<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualunque barca, anche la pi\u00f9 moderna, resta vulnerabile a un imprevisto grave: incendio a bordo, urto con oggetti semi sommersi, ingressi d\u2019acqua importanti. In questi scenari il <strong>tender<\/strong> e le dotazioni di <strong>sicurezza<\/strong> di coperta devono lavorare insieme, non in concorrenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La zattera di salvataggio rappresenta il cuore del dispositivo di emergenza, ma la sua efficacia reale dipende da come \u00e8 stivata, da chi la sa attivare e da quali <strong>accessori<\/strong> la affiancano. Un equipaggio che conosce i ruoli e ha provato almeno una volta il percorso \u201cdal Mayday alla zattera\u201d riduce tempi di reazione e margine di errore.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Zattera di salvataggio: scelta e gestione<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Modelli come l\u2019<strong>ISO Atlantic II di Lalizas<\/strong> sono omologati secondo normative internazionali e offrono capacit\u00e0 diverse a seconda del numero di persone dichiarato. Per una barca da charter con 6\u20138 persone a <strong>bordo<\/strong> in crociera costiera, una zattera per almeno 8 posti rappresenta una scelta prudente, considerando anche la possibile presenza di un bambino in braccio o di una persona che richiede pi\u00f9 spazio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La zattera va controllata e revisionata secondo le scadenze riportate dal produttore, generalmente ogni 3 anni per l\u2019uso diporto, ma le condizioni cambiano in base al modello e al tipo di omologazione. Per i riferimenti normativi completi aggiornati conviene consultare il sito della <strong>Guardia Costiera<\/strong> o della Capitaneria di Porto locale, perch\u00e9 i requisiti minimi per le dotazioni obbligatorie variano con la distanza dalla costa e il tipo di bandiera.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La posizione in coperta deve consentire un varo rapido anche con barca sbandata. Una zattera in gavone profondo, sepolta da cime e parabordi, diventa difficile da recuperare proprio quando serve. Molti armatori scelgono un supporto rigido esterno o un vano dedicato nel pozzetto, con cintura di sicurezza che ne impedisce la perdita accidentale ma si apre in pochi secondi in caso di emergenza.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ruolo del tender nelle emergenze e nelle manovre difficili<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tender non sostituisce la zattera, ma in alcuni scenari rappresenta un supporto prezioso. Durante un incaglio leggero, ad esempio, un tender con motore e cima lunga pu\u00f2 aiutare a smagrire la barca o spostare un\u2019ancora secondaria. In rada con vento in aumento, il tender permette di verificare rapidamente l\u2019assetto dell\u2019ancora senza mettere in moto la barca madre.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 il tender sia effettivamente utile nelle situazioni critiche, l\u2019<strong>attrezzature<\/strong> di base deve essere sempre pronta: remi fissati, cima di traino di lunghezza adeguata, motore in efficienza con carburante sufficiente. Una tanica di benzina da 5 litri dedicata al tender, con etichetta chiara, evita di trovarsi a secco nella rada sbagliata. \u00c8 prudente controllare queste dotazioni all\u2019inizio di ogni settimana di crociera, come si farebbe con fuochi a mano e razzi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le dotazioni obbligatorie dei tender, specialmente se utilizzati per collegamenti frequenti a terra oltre certe distanze dalla costa, il riferimento ufficiale resta sempre la normativa nazionale aggiornata pubblicata da Ministero delle Infrastrutture e della Mobilit\u00e0 Sostenibili e Guardia Costiera.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Organizzazione pratica della sicurezza di coperta<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una buona organizzazione in coperta rende pi\u00f9 rapidi i movimenti nei momenti tesi. Alcuni accessori meritano un posto fisso e facilmente raggiungibile: coltello da ormeggio a lama fissa, cavi elettrici ordinati, parabordi gi\u00e0 preparati sulla murata giusta prima dell\u2019ingresso in porto. Allocare una piccola zona di \u201cpronto intervento\u201d vicino al tambuccio, con kit di primo soccorso, luce stroboscopica e VHF portatile, riduce gli spostamenti in condizioni di mare formato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La routine di inizio giornata potrebbe includere un rapido giro di controllo: stato della scaletta bagno, fissaggio della passerella, posizione di tender e cima di sicurezza, libera circolazione delle manovre correnti. Una checklist scritta, anche solo su un foglio plastificato vicino al tavolo da carteggio, aiuta gli equipaggi meno esperti a non dimenticare passaggi importanti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In mare aperto la differenza non la fanno gli accessori pi\u00f9 costosi, ma quelli che ogni membro dell\u2019equipaggio sa usare al momento giusto.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"SVB \u2013 Specialista dell&amp;apos;attrezzatura nautica\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/iDxYe0Ghjmk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Ordine_di_coperta_bitte_bozzelli_winch_e_accessori_per_manovre_fluide\"><\/span>Ordine di coperta: bitte, bozzelli, winch e accessori per manovre fluide<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una <strong>coperta<\/strong> ordinata \u00e8 una coperta sicura. Cime mal raccolte, bozzelli usurati, winch mai lavati creano ritardi e piccoli incidenti che, in ingresso in porto con vento traverso, possono costare caro. Il tema non riguarda solo le regate: anche chi veleggia in famiglia ha bisogno di manovre prevedibili e di <strong>attrezzature<\/strong> che non tradiscano al momento cruciale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle barche da noleggio si trovano spesso componenti di qualit\u00e0 variabile, con cuscinetti rumorosi o strozzatori che non bloccano pi\u00f9 bene. Prima di mollare gli ormeggi conviene dedicare mezz\u2019ora a verificare lo stato dell\u2019attrezzatura di coperta, dall\u2019impiombatura delle cime alle redance sui golfari di prua.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Winch, strozzatori e bozzelli: piccoli controlli che evitano grandi problemi<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <strong>winch<\/strong> devono girare fluidi, senza scatti eccessivi. Dopo un inverno fermo o un utilizzo intenso, grasso vecchio e sporcizia salina possono ostacolare il movimento. Chi naviga con barca propria dovrebbe prevedere una manutenzione completa almeno annuale, mentre chi charterizza pu\u00f2 limitarsi a verificare sul posto: due o tre giri di manovra sotto carico moderato mostrano subito se il winch lavora bene o no.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli strozzatori devono bloccare le cime senza schiacciarle eccessivamente. Un test semplice consiste nel tesare la cima e poi colpire leggermente lo strozzatore: se vibra e slitta, serve attenzione. In navigazione notturna o con equipaggio ridotto un singolo strozzatore difettoso pu\u00f2 costringere a rimanere troppo a lungo nel pozzetto per tenere una scotta in mano.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I bozzelli, infine, vanno controllati visivamente: crepe sul corpo, pulegge ovalizzate, spine che si muovono. Sostituire un bozzello in banchina \u00e8 un disturbo limitato, farlo con mare formato \u00e8 molto pi\u00f9 complesso. Tenere a bordo uno o due bozzelli di scorta universali rappresenta un piccolo investimento che salva molte uscite.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Organizzazione delle cime e riduzione degli intralci<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cime di ormeggio e le manovre correnti dovrebbero avere percorsi chiari, senza incroci inutili. In porto spesso si vedono cime gettate nel pozzetto \u201cper sbrigarsi\u201d, salvo poi inciampare al primo bordo. L\u2019uso di salsicciotti o elastici marini per raccogliere le cime in eccesso vicino alla base dell\u2019albero o ai winch riduce moltissimo il disordine.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una buona pratica consiste nel dedicare un colore diverso a ogni manovra principale: drizze, scotte del genoa, randa, spi o gennaker. Su molti charter moderni questo standard \u00e8 gi\u00e0 adottato, ma nei casi in cui non sia presente una piccola etichetta plastificata vicino a ogni strozzatore aiuta i neofiti a non sbagliare. In una virata rapida sapere a colpo d\u2019occhio quale cima mollare fa la differenza.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lista di controlli rapidi di coperta prima di uscire<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per rendere pi\u00f9 concreta l\u2019organizzazione dell\u2019<strong>equipaggiamento<\/strong> di coperta, ecco una lista di verifiche pratiche da fare prima di ogni uscita, specie con equipaggio non abituale:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Winch<\/strong> che girano liberi e senza rumori metallici anomali.<\/li><li><strong>Scotte e drizze<\/strong> senza segni evidenti di sfilacciamento, soprattutto vicino alle gallocce e ai bozzelli.<\/li><li><strong>Strozzatori<\/strong> che serrano e rilasciano correttamente ogni cima.<\/li><li><strong>Parabordi<\/strong> gi\u00e0 posizionati sul lato previsto per uscita\/entrata in porto.<\/li><li><strong>Passerella e scaletta<\/strong> fissate e non libere di muoversi durante la manovra.<\/li><li><strong>Tender<\/strong> in acqua con cima di sicurezza oppure correttamente legato in coperta.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trasformare questi punti in abitudine riduce lo stress di chi gestisce le manovre e rende l\u2019esperienza in mare pi\u00f9 serena per tutto l\u2019equipaggio.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"5 Accessori INDISPENSABILI per la Tua Barca (Che Non Sapevi di Volere!)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3nJB5j87exo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Accessori_per_tender_e_organizzazione_dello_spazio_a_bordo\"><\/span>Accessori per tender e organizzazione dello spazio a bordo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un tender ben scelto diventa davvero utile solo se dotato degli <strong>accessori<\/strong> adatti e se trova una collocazione logica su barca. Il tema \u00e8 particolarmente sentito su imbarcazioni da charter tra i 34 e i 42 piedi, dove ogni metro quadrato in <strong>coperta<\/strong> ha gi\u00e0 un compito preciso tra verricello dell\u2019ancora, pozzetto e gavoni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le aziende nautiche negli ultimi anni hanno sviluppato supporti specifici per il trasporto e lo stivaggio del tender, che riducono il lavoro fisico e migliorano la sicurezza in <strong>navigazione<\/strong>. L\u2019obiettivo resta sempre lo stesso: barca ordinata, movimenti chiari, meno rischio di colpi e cadute.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Supporti, gruette e sistemi per sollevare il tender<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I supporti per tender da poppa, montati su plancette o pulpiti, permettono di tenere il gommone sollevato dall\u2019acqua durante le traversate, riducendo drag e rischio di sbandamenti in caso di onda formata. Produttori come SWI-TEC propongono soluzioni che combinano bracci pieghevoli e sistemi di sollevamento assistito per chi non vuole trasformare ogni recupero del tender in un esercizio di forza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le gruette leggere in alluminio o inox offrono un modo relativamente semplice per issare il tender a bordo. Il principio \u00e8 chiaro: si riduce lo sforzo umano sfruttando leve e paranchi. Su barche intorno ai 40 piedi questi sistemi diventano particolarmente interessanti quando il tender supera i 30\u201335 kg complessivi tra scafo e motore. L\u2019installazione richiede per\u00f2 valutazione attenta dei punti di fissaggio per non indebolire pulpiti o specchio di poppa.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Accessori dedicati: pompe, kit riparazione, fermi per remi<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli accessori specifici per <strong>tender<\/strong> fanno spesso la differenza tra un mezzo sempre pronto e uno che richiede continuamente piccole attenzioni. Una pompa ad alta pressione di qualit\u00e0, preferibilmente con manometro integrato, consente di gonfiare il tender al valore corretto senza prove a tentoni. Un gonfiaggio insufficiente rende il gommone \u201cmolle\u201d e poco stabile, mentre una pressione eccessiva in pieno sole pu\u00f2 danneggiare le giunzioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <strong>fermi per remi<\/strong> meritano attenzione particolare: componenti scadenti cedono proprio quando il mare si \u00e8 alzato o il motore ha un problema. Sostituirli preventivamente con modelli robusti costa poco ma elimina un rischio concreto. Allo stesso modo, un kit di riparazione con toppe in PVC o Hypalon abbinate al materiale del tender, colla di qualit\u00e0 e carta abrasiva, deve stare in una busta separata, accessibile e asciutta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marchi sportivi diffusi propongono set completi di questi accessori, pensati per rendere il tender un mezzo affidabile nel tempo. In un\u2019uscita estiva un fermo remo che si spezza pu\u00f2 sembrare un fastidio, ma con mare formato e costa rocciosa diventa subito un problema serio.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gestione degli spazi: dove mettere tutto senza intralciare<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su una barca di dimensioni medie, ogni accessorio in pi\u00f9 richiede un posto preciso. Un approccio efficace prevede di dedicare un gavone o una sacca morbida esclusivamente all\u2019<strong>equipaggiamento<\/strong> del tender: pompa, remi di riserva, kit riparazione, salvagenti leggeri per gli spostamenti di breve durata, cima di traino, piccola ancora. Sapere che \u201ctutto il tender\u201d \u00e8 in un solo luogo riduce drasticamente i tempi morti quando si vuole scendere a terra.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla <strong>coperta<\/strong>, invece, conviene evitare di lasciare accessori sciolti, soprattutto di notte o in navigazione. I supporti dedicati per remi e cime, fissati solidamente alle draglie o ai pulpiti, eliminano l\u2019effetto \u201ccampo minato\u201d che rende insicuro ogni spostamento dal pozzetto alla prua. Anche una semplice retina elastica sul pulpito di prua, scelta di misura adeguata, crea uno spazio naturale per parabordi, cime di riserva e secchi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una barca dove ogni elemento trova il suo posto diventa pi\u00f9 piacevole da vivere e pi\u00f9 semplice da gestire, anche con equipaggi che cambiano di settimana in settimana.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Comfort_di_rada_e_vita_quotidiana_a_bordo_piccoli_accessori_grande_differenza\"><\/span>Comfort di rada e vita quotidiana a bordo: piccoli accessori, grande differenza<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta trovata la baia giusta e calata un\u2019ancora affidabile, l\u2019attenzione si sposta sul comfort quotidiano. Le soste in rada mettono alla prova tanto le <strong>attrezzature<\/strong> dedicate al relax quanto le soluzioni per ombra, accesso all\u2019acqua e gestione dei movimenti tra interno e <strong>coperta<\/strong>. Il tender, in questo quadro, \u00e8 uno strumento per esplorare l\u2019ancora e raggiungere la riva, ma il resto dell\u2019<strong>equipaggiamento<\/strong> rende l\u2019insieme coerente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I produttori nautici stanno puntando sempre pi\u00f9 su accessori modulari e gonfiabili che ampliano lo spazio vivibile senza appesantire barca e gavoni. Questo approccio consente anche a chi naviga in charter di personalizzare la barca con investimenti ragionevoli, trasportando gli accessori preferiti di stagione in stagione.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Piattaforme galleggianti, SUP e giochi d\u2019acqua<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le passerelle gonfiabili multifunzione come l\u2019Airwalk permettono di creare rapidamente una zona relax a livello dell\u2019acqua. Collegate alla plancetta o al tender con cime adeguate, diventano un\u2019estensione naturale della barca, utile per prendere il sole, giocare con i bambini o semplicemente avere un punto pi\u00f9 basso da cui fare il bagno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uso di SUP gonfiabili, oggi diffusissimi, contribuisce sia al divertimento sia alla <strong>sicurezza<\/strong>: dalla loro altezza ridotta si controlla molto bene l\u2019assetto dell\u2019ancora, la distanza da altre barche e i movimenti del tender legato a poppa. Per evitare incidenti \u00e8 fondamentale dotare questi oggetti di cime di sicurezza e definirne un raggio d\u2019azione rispetto alla barca madre, soprattutto in baie affollate.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Protezione dal sole e organizzazione del pozzetto<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tendalini, bimini estendibili e teli ombreggianti trasformano il pozzetto nella vera zona giorno della barca. Per una crociera estiva alle Eolie o in Grecia la differenza tra un\u2019ombra stabile e un telo improvvisato si sente gi\u00e0 dopo il primo giorno. Le strutture in alluminio o inox devono essere fissate in modo che non interferiscano con winch, drizze e scotte, altrimenti il comfort si trasforma in rischio durante le manovre.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il pozzetto, cuscineria facilmente lavabile, tavolini pieghevoli robusti e contenitori morbidi impermeabili aiutano a mantenere ordine senza moltiplicare gli oggetti rigidi. Un secchio pieghevole per lavaggi rapidi, ad esempio, occupa pochissimo stivaggio e diventa un alleato indispensabile per sciacquare vele avvolgibili o accessori salati prima di rimetterli sottocoperta.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un dettaglio d\u2019esperienza che cambia la rada<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti equipaggi sottovalutano l\u2019effetto cumulativo dei piccoli accessori: una scaletta bagno comoda, una passerella antiscivolo, una piattaforma gonfiabile ben fissata e un tender sempre pronto rendono ogni sbarco e rientro pi\u00f9 fluidi. \u00c8 proprio in rada, lontani dalle infrastrutture del porto, che si misura la qualit\u00e0 dell\u2019<strong>equipaggiamento<\/strong> a <strong>bordo<\/strong>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta da ricordare, per chi sta preparando la prossima crociera, \u00e8 investire prima sugli accessori che riducono gli sforzi fisici ripetuti e migliorano i movimenti quotidiani, poi su quelli pi\u00f9 \u201cscenografici\u201d. La barca diventa cos\u00ec un luogo dove rilassarsi davvero, non solo un oggetto da gestire.<\/p>\n\n\n<h3>Quali accessori per tender sono davvero essenziali per una crociera di una settimana?<\/h3>\n<p>Per una settimana di crociera con uso frequente del tender conviene prevedere: remi in buono stato con fermi robusti, pompa ad alta pressione con manometro, cima di traino lunga almeno 10\u201315 metri, una piccola ancora con 15\u201320 metri di cima, kit di riparazione compatibile con il materiale del tender, torcia stagna e una tanica carburante dedicata al fuoribordo se presente. Questi elementi rendono il tender un mezzo affidabile e non una fonte continua di imprevisti.<\/p>\n<h3>Come scegliere la passerella pi\u00f9 adatta alla propria barca?<\/h3>\n<p>Per scegliere la passerella occorre valutare tre aspetti: lunghezza necessaria rispetto all\u2019altezza media delle banchine nella zona di navigazione, peso gestibile da chi la usa pi\u00f9 spesso e spazio di stivaggio disponibile. Le telescopiche elettriche sono ideali per barche private con uso intenso e plancetta ampia, le pieghevoli in carbonio per chi cerca leggerezza e facilit\u00e0 di stivaggio, le gonfiabili multifunzione per chi vuole combinare accesso a bordo e piattaforma gioco in rada.<\/p>\n<h3>Il tender pu\u00f2 sostituire la zattera di salvataggio nelle dotazioni di bordo?<\/h3>\n<p>No, il tender non sostituisce la zattera di salvataggio nelle dotazioni obbligatorie. La zattera \u00e8 progettata e omologata per garantire protezione e galleggiamento in condizioni estreme, anche con mare formato e barca abbandonata. Il tender pu\u00f2 essere un valido supporto operativo, ad esempio per spostare ancore o raggiungere rapidamente la riva, ma non copre gli stessi requisiti previsti dalla normativa. Per le dotazioni minime obbligatorie \u00e8 sempre necessario fare riferimento alle indicazioni aggiornate della Guardia Costiera e della Capitaneria di Porto.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 la dimensione minima consigliata per un tender su una barca di 40 piedi?<\/h3>\n<p>Su una barca di circa 40 piedi con equipaggio di 4\u20136 persone, un tender tra 2,40 e 2,60 metri rappresenta in genere un buon compromesso tra capacit\u00e0 di carico, stabilit\u00e0 e ingombro in coperta. Modelli pi\u00f9 piccoli, intorno ai 2,10 metri, sono gestibili e leggeri ma diventano scomodi se usati spesso con persone e borse insieme. La scelta finale deve considerare anche dove verr\u00e0 stivato il tender e se si prevede di montare un motore fuoribordo.<\/p>\n<h3>Come mantenere in buono stato le attrezzature di coperta pi\u00f9 sollecitate?<\/h3>\n<p>Per mantenere efficienti attrezzature come winch, bozzelli e strozzatori occorre prevedere un lavaggio con acqua dolce a fine crociera, una lubrificazione mirata almeno una volta l\u2019anno e un controllo visivo regolare di crepe, ossidazioni e segni di usura. Su barche da charter \u00e8 utile segnalare subito eventuali anomalie alla base nautica. L\u2019abitudine di ispezionare la coperta all\u2019inizio di ogni settimana di navigazione consente di individuare per tempo problemi che, con mare formato, diventerebbero difficili da gestire.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Scelta del tender: dimensioni, materiali e dotazioni per un uso realmente pratico Il tender \u00e8 l\u2019anello di congiunzione tra la barca e la terra. 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